mercoledì 12 agosto 2015

LA MOSTRA "IL CASTELLO DI DUINO DALLE ELEGIE DEL RILKE ALLA GRANDE GUERRA" PROSEGUE FINO AL 30 AGOSTO

Sarà visitabile fino a domenica 30 agosto al Castello di Duino presso la Sala Rilke all’interno della quattrocentesca torre la mostra storica “IL CASTELLO DI DUINO DALLE ELEGIE DEL RILKE ALLA GRANDE GUERRA” promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis all’interno del progetto VOCI DI GUERRA IN TEMPO DI PACE.
Dalla sua apertura (13 marzo 2015) la mostra dedicata al poeta praghese  è stata visitata da oltre 35.000 persone che visitando il Castello di Duino, hanno potuto godere di tale esposizione.  Una cinquantina di pannelli espositivi che partono dalla belle epoque, a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento, dove il Castello di Duino, grazie al mecenatismo dei suoi nobili signori della Torre e Tasso, era diventato un salotto rinascimentale, il quale forniva appoggio sicuro ad intellettuali e poeti.
Tra costoro ne beneficiò pure il poeta Rainer Maria Rilke, nato a Praga ma di lingua tedesca, come Franz Kafka. Rilke ivi compose le sue celeberrime Elegie duinesi e perfezionò altri componimenti. Un paio di mesi dopo l’ultimo soggiorno di Rilke al castello (maggio 1914) sarebbe scoppiata la Prima Guerra Mondiale e, in meno di un anno, quel maniero si sarebbe trovato a ridosso della prima linea e devastato dalle artiglierie italiane. Amplia documentazione fotografica, sul poeta, sulle elegie duinesi  e su quanto il Castello di Duino subì durante l'evento bellico.
Completano la mostra le sequenze dell’attentato (a Sarajevo)  e del funerale (a Trieste) dell’Arciduca e della moglie, partiti proprio per l’ultimo viaggio dal Castello di Duino, la Cronologia della Grande Guerra e alcuni pannelli dedicati ai siti della Grande Guerra della Venezia Giulia, come il Parco Tematico di Monfalcone, la Dolina dei Bersaglieri, le trincee del Monte Ermada a testimonianza di quello che oggi si può vedere del primo conflitto Mondiale.
Questa mostra sarà seguita (inaugurazione il 2 di settembre) di una nuova ed importante esposizione curata sempre dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, che grazie al sostegno della Provincia di Trieste sul Bando della Valorizzazione   della Cultura del Territorio e dei suoi siti di pregio indetto dalla Provincia di Trieste, presenterà “ISONZO, LE DODICI BATTAGLIE” un percorso storico di una delle vicende più tragiche del nostro territorio.
Infine da ricordare che il Castello di Duino, nelle giornate del 14/15/16 agosto aprirà in via eccezionale anche la parte privata del parco che sarà accessibile con l’ingresso al Castello stesso.

venerdì 7 agosto 2015

IL PROGETTO SUI CIMITERI AUSTROUNGARICI DELLA PROVINCIA DI TRIESTE

7/08/2015

Storie del territorio 1914-2014


Conferenza stampa di presentazione del progetto "Storie del territorio 1914-2014"
 E’ dedicato alla valorizzazione dei cimiteri austroungarici di Prosecco e Aurisina il progetto “Storie del Territorio  1914-2014”, presentato oggi dalla Provincia di Trieste.
“Si tratta di un lavoro di rivalutazione dei due siti, di recupero della memoria collettiva e allo stesso tempo un’operazione storica e storiografica di un certo valore”  ha detto Igor Dolenc, Vicepresidente della Provincia di Trieste. “Siamo partiti dalla rivalutazione storica dei due siti con l’intento di fornire la possibilità a familiari e studiosi e di raggiungere e conoscere i luoghi, le vicende e i nomi dei caduti dell'esercito impegnato sul fronte dell’Isonzo”.

Partendo dagli elenchi storici disponibili sono state eseguite verifiche sul posto per individuare l'esatto luogo di sepoltura di ogni singolo caduto, e documentarlo anche sotto il profilo iconografico.  Il progetto ha previsto un ulteriore fase di ricerca che ha permesso di identificare il grado, l'unità, la data di morte e altre indicazioni utili. “In questi luoghi riposano persone appartenenti alle tante etnie che formavano l'Impero austro-ungarico – ricorda Dolenc - oltre ai prigionieri di guerra italiani e russi periti anch'essi negli ospedali da campo dai quali questi cimiteri hanno origine”.  Negli anni della guerra i caduti infatti sono stati in un primo momento sepolti in siti diversi e solo nei decenni successivi  ricollocati nei due cimiteri carsici.

Anche la grafia con cui sono scritti i nomi dei caduti segue la pluralità delle etnie di cui si è conservata la memoria negli archivi storici. Il nome di un solo caduto può essere trascritto, ad esempio, in tre modi diversi, fedelmente riportati in questa banca dati.  Il nome principale è quello riportato sulla tomba. I gradi e le unità dei soldati provengono dagli elenchi dell'epoca, spesso lacunosi o di difficile interpretazione. Nei casi dubbi è stato solo trascritto quanto leggibile.  L’intento perseguito è quello di presentare i dati come nel momento in cui sono avvenuti i fatti, scevri dalle interpretazioni e dalle traduzioni degli elenchi successivi.  Per facilitare la ricerca all’interno dei due cimiteri, su autorizzazione di Onorcaduti e della Soprintendenza sono stati posizionati due totem multimediali, con foto d’epoca, descrizioni in quattro lingue e QRcode.

Le informazioni in esso contenute sono fruibili attraverso la piattaforma web www.percorsiprovinciats.it/1914-1918 e applicazioni mobile iOS e Android “Cimiteri 14-18”. I lavori compiuti all’interno del cimitero di Aurisina hanno contemplato anche il restauro di due vasi funerari e di una lapide marmorea. Un’apposita segnaletica sistemata lungo le strade provinciali facilita l’arrivo nei due cimiteri.  Il progetto appena avviato accoglie suggerimenti, contributi e informazioni aggiuntive da parte dei cittadini.
A questo proposito è stata attivata la mail cimiteri14-18@percorsiprovinciats.it.


Storie del territorio 1914-2014 è un progetto che comprende il partenariato di varie associazioni del territorio ed è realizzato grazie ad un finanziamento PTS - Provincia di Trieste PSR Asse IV LEADER. Misura 413 Qualità della vita/diversificazione Azione 3 Bando per lo sviluppo di servizi e attività ricreative e culturali, Intervento 2 Sviluppo di iniziative relative alle attività ricreative e culturali e/o di eventi a esso connessi a valere sul PSL 2007-2013 del GAL CARSO-LAS KRAS - Progetto Storie del Territorio 1914-2014.

Si ringraziano per la preziosa collaborazione nel reperimento della documentazione testuale e iconografica:
•          Archivio Generale del Comune di Trieste
•          Archivio storico Roberto Todero, Associazione Culturale F. Zenobi
•          Croce Nera Austriaca - Österreichisches Schwarzes Kreuz
•          Enrico Cernigoi, Ph.D. in Storia Contemporanea
•          Fototeca dei Civici Museo di Storia e Arte del Comune di Trieste
•          Marco Mantini, Gruppo ricerche e studi Grande guerra CAI SAG Trieste
•          Ministero della Difesa, Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra (Onorcaduti)
•          Mitja Močnik, Publicist, raziskovalec soške fronte
•          Österreichische Nationalbibliothek
•          Österreichisches Staatsarchiv Wien, Kriegsarchiv
•          Slovensko dramsko društvo Jaka Štoka



Progetto per la valorizzazione dei cimiteri militari austro-ungarici del Carso triestino

Il progetto mira a far conoscere e valorizzare i cimiteri austro-ungarici della Grande Guerra di Prosecco e Aurisina.
Il recupero della memoria di questi siti inizia con la ricerca storica e la localizzazione dei cimiteri per dare la possibilità a familiari e studiosi di raggiungere e conoscere i luoghi, le vicende e i nomi dei caduti dell'esercito impegnato sul fronte dell’Isonzo.
Partendo dagli elenchi storici sono state eseguite verifiche in loco al fine di conoscere l'esatto luogo di sepoltura di ogni singolo caduto, documentandolo anche fotograficamente.
Sono stati ricercati ulteriori elenchi dai quali trarre maggiori informazioni, come il grado, l'unità, la data di morte e qualsiasi altra indicazione reperibile.
In questi luoghi riposano persone appartenenti alle tante etnie che formavano l'Impero austro-ungarico, oltre ai prigionieri di guerra italiani e russi periti anch'essi negli ospedali da campo dai quali questi cimiteri hanno origine.
Negli anni della guerra i caduti furono sepolti in siti diversi e solo nei decenni seguenti furono riorganizzati in questi luoghi.
Anche la grafia con cui sono scritti i nomi dei caduti segue la pluralità delle etnie di cui si è conservata la memoria negli archivi storici. Il nome di un solo caduto può essere trascritto, ad esempio, in tre modi diversi, fedelmente riportati in questa banca dati.
Il nome principale è quello riportato sulla tomba. I gradi e le unità dei soldati provengono dagli elenchi dell'epoca, spesso lacunosi o di difficile interpretazione. Nei casi dubbi è stato solo trascritto quanto leggibile.
L’intento perseguito è quello di presentare i dati come nel momento in cui sono avvenuti i fatti, scevri dalle interpretazioni e dalle traduzioni degli elenchi successivi. Ad esempio nelle liste dei caduti un soldato è indicato come appunt. - Regg. Fant. 91, seppure in origine la sua qualifica era Gefreiter - KuK Infanterie Regiment 91.
La guida è fruibile attraverso piattaforma web e applicazioni mobile iOS e Android.

Ogni suggerimento, contributo o informazione aggiuntiva che i lettori di questa pagina vorranno dare sarà benvenuto.
cimiteri14-18@percorsiprovinciats.it







venerdì 31 luglio 2015

IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI DEL PROGETTO "ISONZO LE DODICI BATTAGLIE"



Venerdi 28 agostoOre 11.00 – PALAZZO DELLA PROVINCIA DI TRIESTE Conferenza stampa di presentazione del Progetto    

 MERCOLEDì 2 SETTEMBRE ORE 16.00 CASTELLO DI DUINO Apertura del Progetto e della Mostra  "ISONZO, LE DODICI BATTAGLIE"A seguire inaugurazione della mostra presso la Sala Rilke del Castello di Duino    INTERVERRANNO
MARIA TERESA BASSA POROPAT
 MARIA TERESA BASSA POROPAT – Presidente della Provincia di TriesteMASSIMO ROMITA – Presidente Gruppo Ermada Flavio VidonisMARCO MANTINI -  Gruppo Ricerche e Studi Grande Guerra - CAI SAG TriesteMITIA JUREN – Gruppo Ricerche e Studi Grande Guerra - CAI SAG TriesteSTEFANO GAMBAROTTO – Istituto per la Storia del Risorgimento di Treviso        MAURO DEPETRONI – ANA TRIESTE Dal 3 di settembre apertura ufficiale al pubblico della Mostra “Isonzo, le dodici battaglie”.  


 GIOVEDì 10 SETTEMBRE  ORE 20.00 – TENDONE COPERTO DEL VILLAGGIO DEL PESCATORENell’ambito della manifestazione VELE BIANCHE E PESCE AZZURRO promosso dalla Società Nautica LagunaSPETTACOLO TEATRALE Guerra '15-'18. Le 12 battaglie dell'Isonzo” Regia a cura di Edy Meola e Claudio Musculin  con la partecipazione dell’Accademia della Follia di Trieste, promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito del Progetto “Isonzo, le dodici battaglie” sostenuto dalla Provincia di Trieste.  


 VENERDì 11 SETTEMBRE ORE 18.00  VILLAGGIO DEL PESCATORE (Nell’ambito della manifestazione VELE BIANCHE E PESCE AZZURRO promosso dalla Società Nautica Laguna)LE BATTAGLIE DELL’ISONZO - Il Carso della Grande guerra parco di Nordic walkingSILVO STOK  - Gruppo Ricerche e Studi Grande Guerra - CAI SAG TriesteMARIO FABRETTO -Turismo Attivo FVG a.s.d.
GIORGIO FURLANICH - istruttore SINWDARIO MARINI – Gruppo Speleologico FlondarMAURO DEPETRONI – Gruppo Ermada Flavio Vidonis All’interno della manifestazione sarà presente un punto informativo dedicato alla promozione del progetto 


 DOMENICA 13 SETTEMBRE ORE 10.00PASSEGGIANDO TRA LA STORIA, LA CULTURA E LA NATURA  - da Duino al Villaggio del Pescatore attraverso un percorso dal Castello di Duino, la Cernizza, Dinosauro e Sentiero PUNTA BRATINA di Quota 28 – promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis in collaborazione con il Gruppo Ajser 2000, la Jus Comunella di Duino,  Fareambiente, Gruppo Speleologico Flondar, Società Nautica Laguna    


LUNEDI 14  SETTEMBREORE 18.00 VISOGLIANO CENTRO CONGRESSI LE BATTAGLIE DELL’ISONZO –  LA FORTEZZA HERMADAROBERTO TODERO (ASSOCIAZIONE ZENOBI)MAURO DEPETRONI (GRUPPO ERMADA FLAVIO VIDONIS)MARKO PAHOR (azienda agricola Kohisce)  LUNEDì 28  SETTEMBREORE 18.00 VISOGLIANO CENTRO CONGRESSI LE BATTAGLIE DELL’ISONZO – L’UTILIZZO DEI GASPROF.  PONTE  ROMANA OLIVO – Presidente Lions Club Duino AurisinaBRUNO VAJENTE – Centro Studi Silentes Loquimur  


 DOMENICA 4 OTTOBRE MEDEAZZA - (IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE CAVALLI E PROFUMO DI MOSTO) (in via di definizione con l'associazione Timava) alle ore 11.00MEDEAZZA - (IN OCCASIONE DELLA MANIFESTAZIONE CAVALLI E PROFUMO DI MOSTO)  alle ore 11.00

LE BATTAGLIE DELL’ISONZO – LE POPOLAZIONIMASSIMO ROMITA – Gruppo Ermada Flavio VidonisROMANA OLIVO – Lions Club Duino AurisinaALENKA FRANCESCHINI  – Lions Club Duino Aurisina All’interno degli spazi a noi assegnati ci sarà nei tre giorni di manifestazione l’esposizione dei lavori delle scuole nell’ambito dell’iniziativa I NONNI CON LA VALIGIA, la mostra sarà completata da interventi storici.    

VENERDì 9 OTTOBRE STAND ESPOSITIVO ALLA BARCOLANA TRIESTE - Presentazione del Catalogo "ISONZO LE DODICI BATTAGLIE"   LUNEDì 12 OTTOBRE  ORE 18.00 CENTRO  CONGRESSI  VISOGLIANO LE BATTAGLIE DELL’ISONZO   - L’ERMADA IERI ed OGGIAURELIANO BARNABA – GRUPPO ERMADA FLAVIO VIDONISCLAUDIO SGAI – GRUPPO CAVITA ARTIFICIALI – SOCIETA’ ALPINA DELLE GIULIE  FABIO PAHOR – AZIENDA AGRICOLA KOHISCE
DARIO STOLFA 
 DARIO STOLFA – SK DEVIN
 

LUNEDì 26 OTTOBRE  ORE 18.00 CENTRO  CONGRESSI  VISOGLIANO LE BATTAGLIE DELL’ISONZO – IL TRENO DELLA MEMORIA
FRANCO VISINTIN 
 FRANCO VISINTIN PROLOCO FOGLIANO REDIPUGLIAMICHELE PITEO PROLOCO FOGLIANO REDIPUGLIAMAURO DEPETRONI Gruppo Ermada Flavio Vidonis     LUNEDì 9 NOVEMBREORE 18.00 CENTRO  CONGRESSI  VISOGLIANOORE 18.00 CENTRO  CONGRESSI  VISOGLIANOLE BATTAGLIE DELL’ISONZO  -  LE GROTTE DELLA GRANDE GUERRA AURELIANO BARNABA - GRUPPO ERMADA FLAVIO VIDONISMAURIZIO RADACIC -  CAT TRIESTEFRANCO GHERLIZZA - CAT TRIESTE RINALDO STRADI -. GRUPPO SPELEOLOGICO FLONDAR 

 LUNEDì 23 NOVEMBRE ORE 18.00 CENTRO  CONGRESSI  VISOGLIANO LE BATTAGLIE DELL’ISONZO –  LA SCUOLA E LA GRANDE GUERRAMASSIMO ROMITA – GRUPPO ERMADA FLAVIO VIDONISLUCIA LALOVICH – GRUPPO CULTURALE E SPORTIVO AJSER 2000PROF. LIVIO SCHIFF - Istituto Comprensivo "E. Giacich" di Monfalcone (GO) 
  


 LUNEDì 30 NOVEMBREORE 18.00 CENTRO  CONGRESSI  VISOGLIANOORE 18.00 CENTRO  CONGRESSI  VISOGLIANOLE BATTAGLIE DELL’ISONZO –  LO SPORT NELLA GRANDE GUERRA
UGO FALCONE
 UGO FALCONE – Agenzia Italiana per il Patrimonio CulturaleMAURO DEPETRONI – Gruppo Ermada Flavio VidonisBRUNO VAJENTE – Centro Studi Silentes Loquimur  


 MERCOLEDì 9 DICEMBRE  ORE 18.00 CENTRO  CONGRESSI  VISOGLIANOLE BATTAGLIE DELL’ISONZO LE CAPPELLE VOTIVEPAOLO VERDOLIVA (ANA GORIZIA)RENATO CISILIN (ASSOCIAZIONE CULTURALE AMICI DELL’ISONZOMAURO DEPETRONI (GRUPPO ERMADA FLAVIO VIDONIS) 

   
DOMENICA 10 DICEMBRE   ORE 10.00 CASTELLO DI DUINO  Convegno di Chiusura  MARIA TERESA BASSA POROPAT Presidente della Provincia di Trieste MASSIMO ROMITA – Gruppo Ermada Flavio VidonisMAURO DEPETRONI – Gruppo Ermada Flavio VidonisOTELLO SANGIORGI – Direttore del Museo del Risorgimento di Bologna MITJA JUREN - Gruppo Ricerche e Studi Grande Guerra - CAI SAG Trieste  gli orari potranno subire variazioni 






con il sostegno di 












I "MATTI" DELL'ACCADEMIA DELLA FOLLIA RACCONTANO LA NORMALITA' DELLA GUERRA

 

Una triestina a Roma

Martina Seleni

I "matti" dell'Accademia della follia raccontano la "normalità" della guerra

Riporto uno stralcio della lunga intervista che ho fatto per "Il Piccolo" aClaudio Misculin, fondatore della compagnia teatrale "Accademia della Follia", nata nel 1974 all'interno del manicomio di Trieste come il primo "teatro dei matti" della storia. Stasera alle 21.00 l'Accademia proporrà il suo ultimo lavoro, “Guerra '15-'18. Le 12 battaglie dell'Isonzo”, a Trieste nel comprensorio di San Giovanni, davanti al Posto delle Fragole. Ecco alcune interessanti considerazioni del regista-attore sui concetti di "guerra", "follia", "normalità"...

Accademia FolliaNella nostra civiltà, da una parte ci sono personaggi che ricoprono ruoli di rilievo, con ricchi depositi in banca e posizioni di potere. Dall’altra, ci sono i proletari, i matti. Ma quando si scopre che dietro qualsiasi uniforme, qualsiasi camice, qualsiasi numero c’è sempre e soltanto un uomo e si inizia a esaltare “l’essere umano” e a sminuire “la divisa”, allora ci troviamo di fronte a un’intuizione geniale. Da questa intuizione è partita la rivoluzione di Franco Basaglia: per lui dietro ad ogni camicia di forza c’era un uomo, non una pratica burocratica.

Basaglia parlava sempre di “deistituzionalizzazione”, che significa togliere qualcosa alla burocrazia per restituirlo all’uomo. Con il nostro spettacolo sulla guerra, l’obiettivo che ci prefiggiamo è proprio quello di parlare dell’uomo che si nasconde dietro la divisa di soldato. E riuscire vedere l’essere umano che sta dietro ad una divisa, immersi come siamo in questa palude di burocrazia, è un’impresa improba. Per riuscire a farlo bisogna essere dei geni, o dei pazzi. Ecco: Basaglia era un genio… mentre noi siamo pazzi!

Dunque che cos’è, secondo noi "matti", la guerra? A prima vista, sembrerebbe una cosa fatta dai soldati... ma in verità non è così: il sangue, certo, è quello dei soldati, ma il guadagno è del mandante. E il mandante fa parte di quel famoso mosaico dell’”istituzionalizzazione” di cui parlavo prima, e di cui la guerra non è altro che un tassello: il più redditizio! La guerra, insomma, è una cosa “normalissima” all’interno della civiltà che la partorisce… e infatti, non viene mica decisa da un “pazzo” in camicia di forza! Il soggetto che la decide, al contrario, è un mister “normalissimo” in giacca e cravatta… e non un “normalissimo” qualsiasi, ma il "boss" dei “normalissimi”: magari, proprio un primo ministro! Ecco perché la guerra è la cosa più lontana che ci sia dal concetto di “follia”!

Gli attori interpreteranno diverse lettere realmente scritte da soldati tedeschi, sloveni e italiani, tra cui quella del barlettano Giuseppe Carli, prima medaglia d’oro alla memoria d’Italia. Queste letture drammatiche verranno inframezzate da una serie di gag dal sapore comico ed arricchite da interventi musicali a tema eseguiti dal vivo da Elisa Frausin ed Edy Meola, quest’ultimo ideatore e coautore dello spettacolo assieme a Misculin.

Sul palco assieme a Misculin stasera ci saranno il primo attore Dario Kuzma e Giuseppe Feminiano, Giuseppe Denti, Daniela Candelli, Fran Hagelskamp, Giuliana Zidarič. Tecnico audio luci Jan Meola.
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mercoledì 15 luglio 2015

IL CASTELLO DI DUINO, IL CARSO LA GRANDE GUERRA A LIGNANO


IL CASTELLO DI DUINO, IL CARSO E LA GRANDE GUERRA

Il Castello di Duino, il Carso e la Grande Guerra saranno nuovamente protagonisti nel  progetto di collaborazione proposto dalle Femines Furlanes Fuartes, NUTRIAMO UNA SQUADRA inserito nella finale di Coppa Europa delle Ebra (European Beach Rugby Association) Series in programma a Lignano Sabbiadoro . Il Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000, il Gruppo Ermada Flavio Vidonis e la Consulta Giovani di Duino Aurisina hanno già collaborato con la Presidente Margherita Plos e le FFF nel primo progetto di promozione turistica “La Regione Friuli Venezia Giulia a Tuttotondo” che ha previsto proprio una tappa sul CARSO, al Castello di Duino e sui luoghi della Grande Guerra dell'Ermada.

 Pool draw and saturday matches ...coming soon, today around 12:30 : read QR code




Con lo spirito collaborativo e di amicizia le realtà della Provincia di Trieste, hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa di presentazione dei prodotti tipici all'interno di un area della Beach Arena, denominata NUTRIAMO UNA SQUADRA, proposto da una sempre coinvolgente presidentissima MARGHERITA PLOS.

In particolare nei tre giorni di manifestazione verranno presentati alcuni prodotti tipici del carso e della cucina triestina: in particolare il COTTO CALDO nel pane servito con il Hren (Rafano)è una pianta erbacea perenne di cui si usa la radice, che viene grattugiata e preparata in vari modi. Da circa 2000 anni il rafano è conosciuto come pianta medicinale molto stimata per le sue proprietà antibatteriche,   il baccalà mantecato alla triestina, e i famosi formaggi del Carso come lo  ZEPEK  (caciotta aromatizzata alla santoreggia che cresce spontanea sul Carso) o lo JAMAR formaggio dal gusto intenso e quasi piccante, dalla pasta particolarmente friabile (Jama in sloveno significa grotta, mentre lo jamar è colui che la esplora).
Il Produttore scoprì la grotta proprio dietro casa, ai margini del bosco e decise di utilizzarla per affinarvi il formaggio. Ha una profondità di 70 metri, ci sono 12° e un'umidità costante del 90%, condizioni ideali per la maturazione. I formaggi vengono calati nella grotta dopo due mesi di soggiorno in cantina, dopodiché vengono avvolti in una rete a maglie larghe e appesi a pali di legno, sospesi nell'aria. Dopo circa tre mesi di soggiorno in grotta lo JAMAR è pronto, un formaggio dalla buccia rugosa e granulosa, brunita, dal profumo intenso di muffa e terra, una vera e proprio gioia per i nostri sensi. Non potranno mancare i vini del Carso come il TERRANO e la VITOVSKA che non hanno certo bisogno di presentazioni.





IL GRUPPO CULTURALE E SPORTIVO AJSER 2000  che a Lignano opererà in sinergia con i ragazzi della CONSULTA GIOVANI di DUINO AURISINA,  già attivo da quindici anni spazia l'attività tra cultura e sport, promotore di diverse iniziative regionali e nazionali, è attivo particolarmente nella promozione turistica affiancando spesso enti pubblici, come il Comune di Duino Aurisina e la Promotrieste in stand espositivi di promozione del territorio. Ha inteso aderire al progetto, oltre ad a collaborare con il MAGNET RUGBYper la preziosa collaborazione con le FFF e perchè crede nella promozione congiunta e  coordinata dei prodotti e dei territori della nostra Regione Fvg.
 Il GRUPPO ERMADA FLAVIO VIDONIS  entità sorta nel 2012 per proseguire un progetto di valorizzazione del lavoro che da oltre 20 anni il Gruppo Cavità dell'Alpina delle Giulie ha svolto,  per riportare alla luce i camminamenti, le trincee e gli ipogei della Grande Guerra siti sul Monte Ermada. Il Monte tristemente famoso per essere stato tra la decima e l'undicesima battaglia dell'Isonzo lo scenario in cui si infranse il sogno dell'esercito italiano di arrivare a Trieste., l'esercito austroungarico sin dal 1914 operò sulle pendici del Monte Ermada per trasformarlo in una fortezza invalicabile. Attraverso una mostra itinerante, video e pubblicazioni si vuole far conoscere cosa accadde su quell'area.  A settembre poi, attraverso il Bando Cultura della Provincia di Trieste, all'interno della prestigiosa Sala Rilke del CASTELLO DI DUINO verrà presentata la nuova mostra “ISONZO, LE DODICI BATTAGLIE” 
Arroccato su uno sperone carsico a picco sul mare, con un panorama mozzafiato su tutto il golfo di Trieste, il castello di Duino è un'affascinante meta turistica: la sua bellezza è accresciuta anche da quell'atmosfera calda e gioiosa che la presenza dei proprietari, i componenti la nobile famiglia dei principi della Torre e Tasso (Thurn und Taxis), conferisce alla storica dimora, rendendola viva, lontana dalla fredda austerità "museale".   Ricchissimo di storia che si intreccia con leggende popolari, legato in modo indissolubile con il passato del territorio circostante, testimone di gloriosi eventi storici e di visite di personaggi illustri, il castello di Duino, a pochi chilometri da Trieste, possiede un fascino romantico senza eguali. Il grande parco (dove si possono ammirare distese multicolori di fiori di ogni specie che creano pittoreschi e suggestivi giochi cromatici nella classica vegetazione mediterranea), è impreziosito dai suoi viali romantici, pieni di statue e reperti archeologici, dalle terrazze e dagli spalti aperti sull'immensità del mare. Più di 18 sale del castello sono visitabili e ricche di preziose testimonianze sulla storia della famiglia dei Principi della Torre e Tasso. Su richiesta si possono organizzare anche delle visite guidate (servizio anche in lingua). Da vedere la scala del Palladio, capolavoro di architettura, e il fortepiano del 1810 (suonato da Listz).

 Dai bastioni a picco sul mare e dalla torre trecentesca si può godere di un suggestivo panorama. Un percorso turistico, inoltre, si addentra nel bunker, costruito nel 1943 per la Kriegsmarine tedesca a difesa della base di Sistiana contro un eventuale sbarco alleato. Sfruttato, poi, come rifugio antiaereo e successivamente dotato di cannone, a fine guerra venne trasformato dall'esercito inglese (1945-1954) in deposito carburante. Dal 2006 è aperto al pubblico. Grazie a pazienti e delicati lavori di recupero e di restauro conservativo, è stato trasformato in un suggestivo mini-museo con cimeli d'epoca che sono esposti in una grande sala (ben 400 metri quadrati) scavata a 18 metri di profondità.  


 Il Gruppo Ermada Flavio Vidonis e il Castello di Duino supportano i campioni in carica dell’OVALE BEACH MARSIGLIA.  


 

Il progetto “ISONZO, LE DODICI BATTAGLIE  finanziato dalla Provincia di Trieste è presentato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis,,  che ha costituito una cordata costituita di nove entità tra Centri Studi e Ricerche Associazioni Culturali e Sportive, ma vedrà nel corso del suo svolgimento il coinvolgimento di numerose altre realtà, enti pubblici, associazioni, italiane e straniere operanti nelle aree di coinvolgimento delle battaglie lungo il fronte dell'Isonzo. Il principale obiettivo del progetto è quello di diffondere i concetti di conoscenza, rispetto, convivenza e di pace. Grazie alla ricchezza di storia e memoria presenti nella Venezia Giulia, il progetto vuole far conoscere, o meglio ancora, riscoprire, quanto importante sia l’equilibrio tra uomo e uomo, e uomo con la natura. Un territorio disseminato di testimonianze, ferite e tracce che nemmeno cento anni sono riusciti a cancellare. Persone che portano nella memoria della propria famiglia ancora segni di un trascorso difficile e tragico. Ma la natura vuole riprendersi il territorio e le generazioni man mano che si susseguono cancellano le tracce del passato. Attraverso lo sviluppo di un nuovo importante progetto, si propone di far riscoprire sia il territorio che la memoria con l’obiettivo preciso di sensibilizzare la convivenza ed il rispetto e dunque la pace. Gli eventi che il progetto propone sono iniziative “diffuse” in siti di particolare pregio architettonico storico e culturale, coordinate tra loro partendo da una significativa mostra che documenta anche attraverso testimonianze espressive la sofferenza dei soldati nell'abbandonare le loro famiglie, i figli e le loro case, i loro affetti. Coloro che hanno vissuto questi eventi non sono qui a raccontarceli, ecco perché oggi "in tempo di pace" è così importante non perderne memoria: queste “voci” rappresentano lo strumento attraverso il quale può avvenire il passaggio generazionale: l’obiettivo del progetto sarà raggiunto se le generazioni di oggi uscendo dalla mostra o dopo aver ascoltato una conferenza avranno percepito il messaggio di quanto male possono fare le guerre e trasmetteranno questo ai loro figli. In questo modo il dramma della Guerra offrirà l’occasione per sottolineare LA FORZA DELLA VITA che non si arrende mai e si fa strada attraverso la fraternità come forte segno della speranza nel futuro. Un altro importante obiettivo del progetto è quello di rafforzare una rete esistente e di continuare a fare sinergia tra diverse realtà piccole e grandi. La conoscenza dei fatti storici aiuta a comprendere la cultura delle diverse realtà. Aver vissuto in modo diverso gli eventi della guerra ci aiuta a capire le diverse culture, che sono un valore, come lo è la pace, contribuendo in questo modo a consolidare e ad infondere a tutti, in particolare ai giovani, l’importante concetto che tutti siamo cittadini d’Europa.  A testimonianza di ciò l’adesione, il supporto e la collaborazione di diverse realtà offrendo la loro competenza e disponibilità. La motivazione dei partner coinvolti nella volontà comune di lavorare tutti insieme e con passione potrà essere la giusta via per la riuscita del progetto.   L’ultimo obiettivo del Progetto, ma non meno importante è la valenza turistica che il progetto avrà per l'intero territorio.  




MASSIMO ROMITA Presidente Gruppo Ermada Flavio Vidonis (www.gruppoermadavf.blogspot.it)

LUCIA LALOVICH Presidente Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000 (www.ajser2000.it)